Riporto qui un dialogo che ho avuto con una bambina di cinque anni.
Chiedo alla bambina perché i fiori hanno un gambo, mentre noi abbiamo due gambe.
Lei risponde: "Perché il fiore è nato da un seme che era in terra e poi è diventato un gambo e un fiore. Noi no. Noi non siamo nati da un seme nella terra."
E da qui il discorso prosegue.
Lei: "La natura è un po' come una medicina". Continua: "Non si deve tagliare l'erbaccia perché quella è come un seme. Tu non tagli le rose quando sono vecchie. L'erbaccia è sbagliato toglierla perché lì dentro c'è il seme e poi tutto cresce e copre tutto".
Io la ringrazio della sua spiegazione bellissima e interessante. E lei continua:
"Lo sai che la luna e il sole sono come legate da un filo invisibile. Questo filo è come una (fa il segno della bilancia, ma dice la parola che conosce) "catapulta". Quando uno va giù l'altro va su".
Io le chiedo dov'è il sole di notte.
Lei: "Il sole c'è anche di notte, solo che è buio e non lo vediamo. E la luna anche lei va via a volte di notte, ma c'è, solo non la vediamo."Io le chiedo chi le ha insegnato tutte queste cose e lei risponde "Nessuno, il mio cervello!".
Le faccio i miei complimenti nuovamente e la ringrazio e lei continua:
"Lo sai che i pesci hanno dentro una "forma attiva" che li fa nuotare veloce e che dice alle pinne come si fa a nuotare?", e io le chiedo chi ha insegnato ai pesci a nuotare e lei risponde: "Nessuno! Se guardi dentro ai pesci morti trovi la loro forma, che è quella che li fa nuotare. Trovi le "spine" e quella "forma attiva" che poi li fa nuotare".
Chiedo nuovamente chi le ha insegnato tutto questo e lei dice: "Nessuno!".
Il Maestro Ghezzi le ha dato questo nomignolo "la vespa"...e a me sembra appropriato!



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