In generale dobbiamo pensare che per la imparare le arti marziali dobbiamo avere un Maestro di arti marziali e con una grande esperienza sulle spalle. Sicuramente egli ci insegna con grande entusiasmo e serietà tutto quello che ha appreso a seconda del nostro livello. Prescindendo dal fatto che abbiamo un Maestro, entriamo quindi ora nel vivo della discussione.
In questo preciso periodo storico siamo condizionati da tantissimi stimoli che arrivano in modo diretto nella nostra vita, quando ad esempio frequentiamo un corso o leggiamo un libro o anche soltanto attraverso i media; sono stimoli svariati e vanno dalla cura del corpo all'alimentazione, alla cura del sonno e del riposo, allo studio profondo del funzionamento dell'anatomia.
Questa visione più ampia e apertura verso le altre culture sicuramente ci aiuta, ma manca di un insegnamento preciso e purtroppo, arrivando in questo momento di grande afflizione dell'umanità, è facile che venga a crearesi una grande confusione.
Si parla di diventare vegetariani o vegani, dall'oggi al domani, si danno istruzione su come dovremmo vivere la nostra giornata, pur sapendo che nessuno può in questo momento permettersi di riposare o di svagarsi o di praticare tutto il tempo che vuole.
Nascono scuole "particolari" dove vengono integrati discorsi di natura svariata e quasi sempre poco approfonditi. Bisogna rendersi conto che il mondo sta vivendo un momento così difficile che basterebbe sedersi su una spiaggia calda e luminosa per ottenere una grande dose di serenità (ma questo già lo sappiamo). Tutti ricerchiamo questa serenità e nessuno ha una soluzione pronta per noi e questo è dovuto al fatto che non riusciamo ad avere mai un vero momento con noi stessi e che deleghiamo agli altri la soluzione delle nostre afflizioni. Questo diventa rischioso, soprattutto perché, se non stai particolarmente attento, ti ritrovi circondato da un ambiente che tutto fa tranne che aiutarti.
Personalmente trovo assurdo e riscontro spesso questo atteggiamento che ti impone di tirare delle somme sulla tua esistenza in un corso di un'ora a settimana. Moltissimi miei allievi mi hanno confidato di maestri che guardandoti una volta ti dicono direttamente e senza mezze misure: "respira, tu non respiri bene" creando una grande preoccupazione nei praticanti, oppure, ancor peggio, di maestri che parlano moltissimo, danno moltissime indicazioni e poi nella vita fanno tutt'altro.
"Il Maestro Chang Dsu Yao" dice il Maestro Ghezzi "aveva il cuore in pace sul serio!, non per finta".
Il Tai Chi è una filosofia di vita che dovrebbe avere come cardine lo studio di se stessi. Mentre questo attuale modo di fare, sempre più evidente in tutti i campi, invece di creare conoscenza sta creando sempre di più ansia e timore di sbagliare. Conoscere la parte medico scientifica nelle arti marziali aiuta sicuramente il praticante, ma non è fondamentale, mentre sapere che la filosofia medica cinese è molto simile a quella occidentale tramandataci dai nostri vecchi, può aiutarci a comprendere che le nostre origini sono il punto da cui partire sempre. Purtroppo non tutti hanno avuto o hanno la fortuna di sapere che il "latte tiepido" la sera fa bene (Sig.ra Vittoria, analfabeta, 95 anni) o che i "gargarismi di sambuco" fanno passare l'infiammazione alle gengive (Farmacista, 79 anni), che recitare le preghiere calma lo spirito (i nostri vecchi), di notte si dorme (Sig.ra Geltrude, 90 anni), non mangiare troppa carne (Farmacista 78 anni), annusa gli alimenti per vedere se sono integri (mia madre), lavati dentro come fuori (Sig.ra Grazia, 85 anni) e così via. Non sarebbe il caso di smetterla tutti di essere onnipotenti?

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