"L'energia è come
un piccolo
e divertente
prestigiatore"
(Parole di un paziente, Pavia 2015)
Il
Chi Kung è una sensazione, che attraverso il movimento, si accende dentro di
noi. Essa viene seguita, come un'onda piacevole, ed attiva in modo naturale una
serie di "ricordi" atavici o più personali, che in modo del tutto
spontaneo, attraverso il nostro corpo, si risvegliano. Non sono i movimenti ad
essere fondamentali, bensì le sensazioni. Naturalmente ogni movimento avvia
sensazioni diverse, non solo in base ai meridiani più o meno sollecitati, ma
anche in base al nostro stato di salute. Capita, facendo Chi Kung, di sentirci
anche più affaticati, a volte alcuni lamentano nausea o fastidi di troppa
sudorazione oppure freddo. Questo avviene perché, attraverso questa pratica,
mettiamo in circolo tutto il nostro essere con tutte le sue peculiarità di quel
momento. In tal caso conviene dedicarsi molto all'ascolto, cercando di non
eccedere mai. Anche le sette emozioni
comuni a tutti noi essere umani (gioia, rabbia, paura, preoccupazione, etc.)
affiorano. Facendo Chi Kung le sollecitiamo,
perché sblocchiamo con movimenti rotondi, continui e omogenei, l'energia
ancestrale e potenziale. Le sette emozioni non sono negative, se non quando una
prevale in modo drastico sulle altre. Rimuovendo i blocchi, con movimenti
sempre fluidi, non permettiamo a questi "fiumi" di straripare ed
eccedere, e d'altra parte, di seccarsi o esaurirsi. Tra i primi movimenti che
illustrerò, scegliamo forse quello più completo: raccogliere le proprie
energie. Preferibilmente l'esercizio di Chi Kung va svolto in un luogo
all'aperto, in quanto la sensazione energetica cambia moltissimo sotto il
soffitto della propria casa, rispetto allo stare sotto il cielo aperto. Nella
pratica spesso diciamo su Bai Hui. Il centro della testa viene chiamato come
punto dell'agopuntura Bai Hui, anche se esso è meglio figurarselo da subito
come un volume che espande e contrare nell'infinito, permettendo al nostro
corpo una sospensione verso l'alto. Questo atto, viene considerato, sia come
gesto spirituale, che come gesto essenziale per la pratica del Chi Kung. Il
principio segue inoltre l'idea che la gravità possa scorrere verso il basso,
verso il centro della terra [...].
Tratto da:
Il Tai Chi Ch’üan e le discipline ad esso affini nel mondo delle persone con più o meno gravi problematiche psicofisiche
Relazione del docente Maria Grazia Toso
Centro Psichiatrico Fondazione Costantino 2015