La Forma della Mantide
Religiosa studiata nella Scuola Kung Fu Mei Hua Ch’uan, è la forma classica più antica e ci è stata tramandata
dal Maestro Chang Dsu Yao (1992) e poi insegnata dal Maestro Giuseppe Ghezzi di
Pavia. Che questa forma di Tan Lang sia originale e antica, viene dimostrato dai
viaggi degli allievi nella Cina e a Taiwan, dai Maestri viventi che l’hanno
riconosciuta durante questi anni.
Non tutti sanno che la nostra
Scuola di Arti Marziali, nata come associazione Kung Fu Mei Hua Ch’uan (2008-14) e poi divenuta oggi La Tigre Bianca, ha però origini antiche e documentate.
Pensiamo all'attuale Maestro Caposcuola Chang, Giuseppe Ghezzi, dal quale apprendiamo per esempio anche lo stile Shaolin Ch'uan della Cina del Nord, il suo Maestro fu proprio: Chang Dsu Yao.
Andiamo ancora indietro. Il Maestro Chang considerava come suo Maestro, il Maestro Liu
Pao Ch’ung. Tutti gli stili appresi derivano dalla Cina del Nord e quindi
mantengono una serie di similitudini, come posizioni basse, applicazioni
marziali, scuola di combattimento antica e militare, e fatta eccezione di
alcune forme (cadute e calci), quasi tutti gli stili sono poco acrobatici e
indirizzati all’economia e l’efficacia delle tecniche. Questa caratteristica è
data dal fatto che il Maestro Chang si trovò a combattere due guerre e a
dirigere un’intera armata militare. Poco prima di venire in Italia, venne
inoltre mandato in esilio nell’Isola di Taiwan, dove diventò insegnante presso
la Polizia di Tai Pei. Nonostante questo, i suoi allievi diretti, in questo
caso mi riferisco alla testimonianza del Maestro Ghezzi e del Maestro Fassi,
parlano di un carattere mite e contrario alla guerra. Il Maestro Ghezzi inoltre
racconta l’avversità del Maestro anche nel raccontare quello che aveva passato
durante la guerra. La scelta della divisa bianca, opposta a quella nera, usata
dalla guerra, comunicava la sua accettazione verso ogni tipo di “scelta”. Chang,
dice il Maestro Ghezzi “Era un modello di vita”, non eccedeva in nessun vizio e
non imponeva la sua volontà. Stimolava i giovani con il buon esempio, senza
imposizioni, comandi o ponendosi come autorità.
Torniamo allo Stile della
Mantide Religiosa, dice il Maestro Ghezzi: "esso non ha i Fa Sheng, come molte altre scuole dicono" ed è
assolutamente una forma fuori dal comune in quanto imitativa di un insetto. La
sua efficacia è certa e legata allo studio approfondito della Medicina
Tradizionale Cinese, essa non può prescindere dalla conoscenza degli agopunti e
l’applicazione richiede quindi anni di pratica. Non a caso è uno stile che
richiede una grande preparazione atletica (mirare un agopunto a grande velocità
è fondantale), grande potenza delle gambe, immedesimazione e osservazioni della
natura e meditazione. Le tecniche vengono eseguite con grande scioltezza e
rapidità. I movimenti cambiano drasticamente e da veloci diventano lenti, a
volte ipnotici.
Nella parte dinamica si usa
portare una sequenza continua di colpi. La forma antica non è acrobatica, bensì
essenziale e ricca di tecniche di leve, di pugno e di calci nonché anche di
proiezioni. E' uno stile creato nel XVII secolo dal Maestro Wang Lang il quale
si ispirò agli atteggiamenti dell'omonimo insetto, durante la sua permanenza
presso il Monastero di Shaolin della Cina del Nord. Alcuni storici affermano
che il Maestro Wang Lang sia una figura leggendaria e sono molte i racconti
riguardanti la nascita di questo stile. La leggenda racconte di uno spadaccino,
originario della Provincia Cinese dello Shandong, che viaggiò alla ricerca di
Maestri con i quali confrontarsi. Naturalmente, fulcro delle arti marziali, era
la Cina del Nord Est, dove risiedeva il famoso Monastero di Shaolin. La
leggenda racconta di come egli venne sconfitto ripetutamente, nonostante la sua
preparazione. Qui le storie narrano di come lui apprese quest’arte da un monaco
del monastero oppure narrano, che ritiratosi a meditare nel Giovane Forestam
osservando la mantide religiosa combattere contro la cicala, ne apprese il
combattimento spietato. Così, dopo alcuni mesi, secondo quello che narra
l’ultima leggenda, tornò al monastero e sconfisse tutti i monaci. Secondo la
prima leggenda invece, esisteva già alla fine del 900 d.C. un monco chiamato Fu
Ju, Egli insegnò, si racconta, solo a dieci allievi, i quali si distinsero,
ciascuno, per una tecnica. L’insieme di queste tecniche probabilmente
costituisce il primo nucleo dello Stile del Tang Lang.
Come inizialmente accennato
sono numerose le forme della Mantide Religiosa, e oltre il nostro ricordiamo
altri due importanti. Il primo prende proprio il nome di Mei Hua, mentre il
secondo Liuhe (che trodotto vuol dire lo Stile delle Sei Armonie).
Bibliografia
Enciclopedia di Kung Fu
Shaolin, autori Chang Dsu Yao e Roberto Fassi, Edizioni Mediterranee, Roma 1989
Lezioni di Kung Fu Wu Shu,
autori Antonello Casarella, Edizioni De Vecchi Editore, Milano 2000.